STRAGE VERONA: CONTESTAZIONI (4)
STRAGE VERONA: CONTESTAZIONI (4)

(Adnkronos) - In relazione alla polemica sollevata ieri dal Ministro di Grazia e Giustizia Claudio Martelli sugli arresti domiciliari concessi dal gip Carlo Mastelloni a Massimiliano Romano, il pregiudicato morto sabato nella sparatoria a SommaCampagna dopo aver ucciso i due agenti di polizia, il Procuratore aggiunto della repubblica di Venezia, Remo Smitti ha spiegato che ''questo provvedimento rientra ampiamente nella media delle motivazioni con cui in Italia si concedono gli arresti domiciliari. Occorre ricordare che le norme che regolano le limitazioni della liberta' personale sono molto garantiste perche' cosi' sono state volute dal parlamento. Legare le misure restrittive a una certezza di pericolosita' e' impossibile perche' la certezza non sempre esiste e la valutazione del magistrato non puo' che essere personale''. Il Procuratore aggiunto di Venezia ha quindi rilevato che i due giovani agenti sono stati mandati allo sbaraglio.

Massimiliano Romano aveva ottenuto dal gip di Venezia, Carlo Mastelloni, la concessione degli arresti domiciliari con l'obbligo di non comunicare con persone diverse da quelle che coabitavano assieme a lui il 9 ottobre scorso. Il provvedimento fu concesso perche' ad avviso del gip non sussistevano inderogabili esigenze attinenti le indagini. In precedenza, lo stesso gip ed un suo collega avevano rigettato in due occasioni le istanze di arresti domiciliari a massimiliano romano. La concessione del provvedimento fu dettata anche dalla giovane eta' dell'imputato e del fatto che aveva un unico precedente per contravvenzione al codice della strada. Il 17 febbraio scorso quindi il Tribunale di Venezia condanno' romano a sei anni di reclusione per la detenzione di stupefacenti, assolvendolo per reato di detenzione di armi.

(Dac/as/adnkronos)