TRAPIANTI: SANITARI NIGUARDA MILANO SU CASO MANGOGNA
TRAPIANTI: SANITARI NIGUARDA MILANO SU CASO MANGOGNA

MILANO, 16 MAR. (ADNKRONOS) - ''NON SI E' CHIESTO NESSUN ESPIANTO D'ORGANI AI PARENTI DI TONY MANGOGNA, PERCHE' NON C'E' STATA MORTE CEREBRALE, CONDIZIONE SENZA LA QUALE NON E' POSSIBILE PRATICARE NESSUN ESPIANTO''. QUESTO QUANTO AFFERMATO OGGI A MILANO ALL'OSPEDALE DI NIGUARDA, DAI PRIMARI DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE DELL'OSPEDALE STESSO, MARIA LUISA RUGGERONI E LUIGI BOSELLI, A SMENTITA DELLE ACCUSE DEI FAMILIARI DEL RAGAZZO DI 17 ANNI, RICOVERATO NEL REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA BOZZA A NIGUARDA, IL 21 FEBBRAIO DELL'88 IN STATO DI COMA.

GLI ATTACCHI DELLA MADRE ALFINA MANGOGNA, DELLO ZIO GIUSEPPE BONANNO, RACCOLTI E DIFFUSI ANCHE DA ORGANI DI STAMPA SI SONO RIVELATI ASSOLUTAMENTE INFONDATI. IL PAZIENTE INFATTI -HANNO RIBADITO I SANITARI- NON SOLO NON E' MAI ENTRATO IN STATO DI MORTE CEREBRALE MA TUTTI I SUOI ORGANI ERANO LARGAMENTE COMPROMESSI PER UNO SHOCK EMORRAGICO E QUINDI NON UTILIZZABILI PER UN TRAPIANTO.

''QUESTO ATTACCO -HA COMMENTATO A MARGINE DELL'INCONTRO, GIROLAMO SIRCHIA, DIRETTORE DEL NORD ITALIA TRASPLAT (ORGANIZZAZIONE DI TRAPIANTO CHE OPERA NELLE REGIONI LIGURIA, LOMBARDIA, MARCHE E TRE VENEZIA)- RIENTRA IN QUELLO PIU' GENERALE CONTRO LA MEDICINA CHE NUOCE AL PAESE. LA GENTE FINISCE CON IL NON CREDERE PIU' ALLA SCIENZA E ALL'AFFIDARSI A MAGHI E CIARLATANI''.

(RED/LR/ADNKRONOS)