UNIVERSITA': RUBERTI INCONTRA GLI OPERATORI SANITARI
UNIVERSITA': RUBERTI INCONTRA GLI OPERATORI SANITARI

Roma, 16 mar. (adnkronos) - Lauree brevi per gli operatori sanitari non medici. All'insegna di questa iniziativa il ministro per l'universita' e la ricerca scientifica, Antonio Ruberti, ha incontrato oggi nell'aula convegni del consiglio nazionale delle ricerca a Roma, le associazioni nazionali degli operatori tecnico sanitari e della riabilitazione.

I presidenti dell'Aio (ortottisti), Aita (tecnici audiometristi), Aitr (terapisti della riabilitaizone), Ana (autodioprotesisti), Antel (tecnici di laboratorio) e Fli (logopedisti), associazioni che contano oltre cento mila iscritti , hanno espresso al ministro Ruberti il loro compiacimento per l'iniziativa che consentira' l'attuazione gia' dal prossimo anno accademico presso le facolta' di medicina e chirurgia dei corsi di diploma universitari di durata triennale per sette indirizzi tecnico sanitari.

''La formazione universitaria nel campo sanitario -ha detto Ruberti- e' stata fino ad oggi concentrata in modo molto consistente, quasi prevalente, sull'alta formazione, sulla formazione del medico. In realta' esiste un problema di formazione anche nel campo delle figure professionali per gli infermieri, tecnici della riabilitazione e tecnici sanitari in genere. E' un problema, come si sa, all'ordine del giorno. Il ministero dell'universita' -ha spiegato Ruberti- nel quadro delle riforme degli ordinamenti che prevedono i diplomi dopo un ciclo breve, ha previsto di dare il suo contributo in questo settore con le scuole destinate a formare questo tipo di personale compresi i diplomati in scienze infermieristiche. Naturalmente esiste -ha aggiunto il ministro- il problema piu' generale della formazione professionale ed in questo campo di raccordare quanto l'universita' si prepara a fare, con quello che e' stato fatto finora dalle regioni e di trovare i modi di utilizzare tutte le competenze che si sono accumulate assicurando pero' questa preparazione di livello universitario che e' importante per la qualificazione del sistema sanitario nazionale dal punto di vista delle risorse umane, delle competenze necessarie per farla funzionare al meglio''. (segue)

(ria/gs/adnkronos)