MASS MEDIA: PER RONDI TROPPA VIOLENZA
MASS MEDIA: PER RONDI TROPPA VIOLENZA

Roma, 28 Mar. -(Adnkronos)- ''Cosi' come vende sesso, il cinema vende anche violenza, perche' c'e' chi l'acquista. Con il rischio, per un giro perverso, di provocarla e di raddoppiarla nel momento in cui la mette in circolazione'': questa la valutazione del critico cinematogafico, Gian Luigi Rondi, sugli effetti negativi di certi spettacoli saturi di violenza, espressa nel corso dell'intervista che sara' pubblicata, domani, sul quotidiano della Dc ''Il Popolo''.

Sui programmi televisivi che trascurano la qualita' per inseguire il primato dell'audience banalizzando la vita privata della gente, il critico conferma il rischio di calpestare i valori della persona e sottolinea come le polemiche femministe contro la ''donna oggetto'' non siano state sufficienti a contrastare una sua ormai evidente ''mercificazione''.

Secondo Rondi, la critica ha sempre meno voce in capitolo nel tentativo di contastare il ''dilagare dei gusti (e dei vizi) correnti''.

(Red/Zev/Adnkronos)