CSM: ARCHIVIAZIONE (6)
CSM: ARCHIVIAZIONE (6)

(Adnkronos) - Dal punto di vista della Commissione di inchiesta presieduta dal sen. Gualtieri potrebbe tutt'al piu' porsi il problema sotto il profilo del segreto cui il dott. Maresca era tenuto anche in forza di quanto specificatamente previsto dagli artt. 6 della L. 172/1988 e 20 del R.I. della Commissione stragi. Bisognava osservare, tuttavia, che l'obbligo del segreto attiene (come e' ovvio che attenga) a ''tutto quanto riguarda le deposizioni, le notizie, gli atti ed i documenti acquisiti al procedimento d'inchiesta'' (art. 6 cit., comma primo), laddove l'esame testimoniale del dottor Maresca ha avuto ad oggetto (non il contenuto, ma) le modalita' di protocollo, di custodia e di fotocopiatura degli atti.

Diversamente detto, e' ben vero quanto sostenuto dal sen. Gualtieri, e cioe' che i lavori della Commissione stragi sono tutelati ''dal segreto quanto agli atti di istruzione e conduzione delle proprie indagini''. Non e' men vero, tuttavia, che la garanzia del segreto attiene al contenuto di detti atti e/o al contenuto delle opinioni espresse in occasione dei lavori dai singoli Commissari. Nel caso che qui interessa, invece, non si e' trattato affatto da parte dei dottori Ionta e Nitto Palma di indagare in questa direzione, ma, proprio a tutela della prerogativa della Commissione, accertare come siano potuti giungere a dei giornalisti documenti della Commissione stessa che dovevano rimanere segreti, ricostruendo in via di fatto non altro che la ''gestione'' 'degli atti sin dal loro ingresso nella disponibilita' della Commissione. E chi meglio dei dirigente la Segreteria avrebbe potuto fornire indicazioni specifiche sul punto?''. (segue)

(red/Zev/Adnkronos)