EDITORIA: PRESENTATO IL NUOVO LIBRO DI TRONTI
EDITORIA: PRESENTATO IL NUOVO LIBRO DI TRONTI

ROMA, 13 MAG. (ADNKRONOS) - La sinistra ex comunista e' alla ricerca di una nuova strategia politica. dopo il crollo del muro di berlino e la dissoluzione dell'impero sovietico, e' iniziato un travagliato cammino per quanti si erano riconosciuti nelle sorti del movimento operaio internazionale. una riflessione sugli eventi che hanno cambiato volto allo scenario mondiale e' al centro del nuovo libro di mario tronti, ''con le spalle al futuro'', fresco di stampa per i tipi degli editori riuniti. l'ultima opera di filosofia della politica di tronti, esponente della area di sinistra del pds ed ex punto di riferimento dell'operaismo comunista italiano, e' stato presentato alla casa della cultura di roma da alberto asor rosa, pietro ingrao, giuseppe vacca e ida dominijanni.

il professor tronti, docente all'universita' di siena, prende in esame ''lo sconvolgente periodo degli ultimi quattro anni del nostro secolo'', che ha visto delinearsi due processi di fondo: l'esito finale del fallimento dell'esperimento rivoluzionario nei paesi dell'est; il successo conclusivo della modernizzazione conservatrice in occidente. per l'ex deputato comunista pietro ingrao, che non ha mancato di definire il libro ''complesso ed astuto'', tronti ha dimostrato grande coraggio nella rivalutazione della portata storica della rottura politica della rivoluzione d'ottobre e nella successiva constatazione ''non solo della sconfitta del movimento comunista ma anche della fine del soggetto movimento operaio''. ''una riflessione sulla politica - ha aggiunto ingrao - che in filigrana parla anche delle lacerazioni in cui si dibattono gli orfani di un'epoca che si e' chiusa bruscamente, senza possibilita' di salvataggi e recuperi''.

giuseppe vacca, presidente dell'istituto gramsci, ha giudicato positivamente il tentativo che sta alla base del libro, volto a creare un punto di vista autonomo, ''oltre i limiti del moderno'', per ''rifondare un'azione politica ideale che voglia chiamarsi ancora di sinistra''. (segue)

(red/gs/adnkronos)