L'ITALIA AL CINEMA: CENTO MANIFESTI (1911-1961) IN MOSTRA
L'ITALIA AL CINEMA: CENTO MANIFESTI (1911-1961) IN MOSTRA

ROMA, 13 MAG. (ADNKRONOS) - FRA I 25 MILA MANIFESTI DELLA COLLEZIONE SALCE SONO STATI SCELTI I 300 'REPERTI' DELLA RASSEGNA ''L'ITALIA AL CINEMA (1911-1961)''. ALLESTITA A TREVISO, NEL MUSEO CIVICO LUIGI BAILO (BORGO CAVOUR 24) -SINO AL 31 OTTOBRE- LA MOSTRA CONSENTE UNA VASTA RICOGNIZIONE DELLA ''CARTELLONISTICA'', DALL'EPOPEA DEL CINEMA MUTO AL CONSOLIDAMENTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE DEI PRIMI ANNI SESSANTA.

TUTTO CIO' CHE I TEORICI DELL'ARTE BLOCCANO ALLE PORTE DELLE GRANDI GALLERIE, FLUISCE INVECE ABBONDANTEMENTE NEI MANIFESTI CINEMATROGRAFICI. MA I PRODUTTORI NON APPROFITTANO DI QUESTA GRANDE FORTUNA, SCEGLIENDO I PIU' BANALI ED I MENO MOTIVATI TRA GLI EMARGINATI DELLA PITTURA.

RAPIDAMENTE I BRAVI 'CARTELLONISTI' ENTRANO A FAR PARTE DELLE ATTIVITA' DEL DESIGN ITALIANO CHE E' DA SEMPRE ALL'AVANGUARDIA. DISEGNATORI E PITTORI VALIDI CHE PER NECESSITA' RESTANO NEL VECCHIO SETTORE DEVONO ANCORA UNA VOLTA OBBEDIRE AI PRODUTTORI CINEMATOGRAFICI CHE CONSIDERANO I MANIFESTI DA APPORRE ACCANTO ALLE SALE CINEMATOGRAFICHE (E ALL'INGRESSO DEL QUARTIERE O DEL PAESE) VERI E PROPRI STRUMENTI RETORICI PER ''ACCALAPPIARE IL PUBBLICO''. (SEGUE)

(PAL/gs/adnkronos)