PRIVATIZZAZIONI: MUCCI (UIL) NO A LISTE DI GRADIMENTO
PRIVATIZZAZIONI: MUCCI (UIL) NO A LISTE DI GRADIMENTO

ROMA, 13 MAG. (ADNKRONOS) - ''INVITARE L'IMPRENDITORIA PRIVATA A FORMULARE 'UNA LISTA DI GRADIMENTO' DELLE IMPRESE PUBBLICHE DA ACQUISIRE, RISCHIA DI INGENERARE CONFUSIONE E DI SVALUTARE IL RUOLO ED IL VALORE DELLE AZIENDE A PP.SS. NEL SISTEMA PRODUTTIVO DEL PAESE, SPECIALMENTE SE QUESTO INVITO VIENE FATTO DALL'INTERO DELLO STESSO SISTEMA DELLE PP.SS.'', COSI' HA DICHIARATO ANTIMO MUCCI, SEGRETARIO CONFEDERALE DELLA UIL.

A PARERE DEL SEGRETARIO CONFEDERALE DELLA UIL, ''LE AZIENDE PUBBLICHE VANNO DISTINTE FRA QUELLE CHE GENERANO ''CASSA'' E QUELLE STRATEGICHE CHE RICHIEDONO UN'ALTA CONCENTRAZIONE DI INVESTIMENTI ED HANNO UNA REDDITIVITA' DIFFERITA NEL TEMPO. ''SULLE PRIME -SECONDO MUCCI- UN EVENTUALE INTERESSE DEI PRIVATI NON PUO' PRESCINDERE DA CRITERI DI REMUMERATIVITA', ALTRIMENTI SI VENDEREBBE SOTTOCOSTO.

''E QUESTE -HA SOTTOLINEATO MUCCI- SEMBRANO NON INTERESSARE L'IMPRENDITORIA PRIVATA, TANT'E' CHE IL DIRETTORE DELLA CONFINDUSTRIA, CIPOLLETTA, HA RICORDATO CHE ''SI COMPRA DA CHI E CON L'ACQUA ALLA GOLA ED E' COSTRETTO A VENDERE''.

''SULLE SECONDE'' L'OBIEZIONE PIU' IMMEDIATA E': COME PUO' L'IMPRENDITORIA PRIVATA SOSTENERE ALTI INVESTIMENTI PRODUTTIVI, QUANDO SPESSO NON E' IN GRADO DI FARLO NELLE PROPRIE AZIENDE?'' ''TUTTO CIO' -HA CONCLUSO MUCCI- NON SIGNIFICA ACCANTONARE LA QUESTIONE DELLE PRIVATIZZAZIONI, MA AFFRONTARLA CON SERIETA' E RIGORE, EVITANDO CHE SI TRASFORMINO IN UNA FESTA PER POCHI INTIMI''.

(COM/PE/ADNKRONOS)