TEATRO: KANDINSKY AL TEATRO OLIMPICO (2)
TEATRO: KANDINSKY AL TEATRO OLIMPICO (2)

(Adnkronos) - '''Quadri di una esposizione' -ha aggiunto- non e' un balletto. Due danzatori appaiono nel finale, rimangono figure evanescenti, ridotte all'impassibilita' di automi senza vita. I veri protagonisti sono le luci, i suoni, le correlazioni spaziali di immagini in continuo divenire. Il movimento si piega ad una costruzione pittorica, il colore scopre valenze espressive e dinamiche.

''Kandinski -ha concluso Arca'- attraverso il suo lavoro volle esplicitare quella che in fondo rimase per lunghi anni l'utopia della cultura tedesca, creare cioe' un'opera 'totale' che contenesse in se' ogni elemento artistico. Rimase indubbiamente coinvolto dalle atmosfere sovversive di Mussorgsky, autore delle musiche, condivise con l'amico quel particolare approccio al teatro che trovava ideale riscontro nell'esigenza di tradurre in musica le impressioni ricevute dalla pittura. 'L'arte -aveva piu' volte ripetuto- rimane muta solo per quelli che non vogliono ascoltare la forma'''.

(Cap/as/adnkronos)