TRAPIANTI: BIOETICA - REGOLE DIVERSE (2)
TRAPIANTI: BIOETICA - REGOLE DIVERSE (2)

(ADNKRONOS) - ''Non bastano quindi gli esami che si fanno nell'adulto, perche' i tempi d'attesa, di osservazione possono variare. Nell'anencefalo, ad esempio, - ha aggiunto - non c'e' quel fattore di compressione della scatola cranica che esiste nel bambino e anche nell'adulto, quando c'e' un insulto cerebrale con la conseguente compressione sul tronco. Questo soggetto ha delle particolari singolarita' nel suo comportamento per cui mancando la compressione cerebrale, dovuta alla presenza della scatola cranica, anche tutti i fenomeni di reazione di questo ''encefalo primordiale'', privo di corteccia, sono anche diversi rispetto a quelli dell'adulto, quindi occorre individuare dei parametri migliori per accertare quando e' morto''.

''Per tutto questo - ha concluso bompiani - abbiamo ritenuto necessario iniziare a raccogliere dei dati epidemiologici sul problema dei trapianti d'organo nei bambini al di sotto dei cinque anni, sulla reale richiesta di organi in questa fascia di eta'. Questi dati aiuteranno la commissione a formulare le decisioni sul delicato problema della necessita' del reperimento di organi e sull'accertamento della morte al di sotto dei cinque anni di eta' tenendo conto delle necessarie cautele''.

(ria/PE/ADNKRONOS)