UPI: L'HA ACQUISTATA IL TELEPREDICATORE (2)
UPI: L'HA ACQUISTATA IL TELEPREDICATORE (2)

(adnkronos) - Lo stesso Robertson, pero', dopo che il giudice gli ha dato l'o.k. di massima accettando la sua offerta, ma rimandando il contratto agli avvocati per gli ultimi ritocchi, ha assicurato che non usera' l'Upi per scopi evangelici, e si e' impegnato a ''non interferire con la linea editoriale'' dell'agenzia stessa. L'offerta di Robertson era d'altronde l'unica mirante a rilevare l'intera Upi e non solo alcuni settori dell'agenzia, cosi' come avevano fatto altri tre concorrenti all'asta.

Se qualcuno teme l'influenza negativa che Robertson, pastore battista laureatosi in legge a Yale, potrebbe avere, molti sono felici perche' per l'ennesima volta l'Upi, data spesso per agonizzante nei suoi 85 anni di vita, e' sopravvissuta. E si spiega anche il prezzo cosi' basso: le infrastrutture dell'agenzia sono infatti valutate per 18,2 milioni di dollari che sono pero' ben poca cosa a fronte dei circa 60 milioni di dollari di debiti accumulati.

Non tanto sollevati sono pero' i 500 giornalisti - nel 1984 erano 1.850 - dell'Upi: ''e' un brutto colpo - ha commentato una delle colonne della testata, il caporedattore centrale allo sport Fred Lief - l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno e' di un'agenzia cristiana. Mi sarei sentito molto piu' a mio agio con una proprieta' secolare''. E Lief non e' il solo a preoccuparsi: ''e' una notizia raggelante, per molte minoranze che non condividono i ''valori familiari'' di Robertson la possibilita' di doversi battere, per esempio, con una campagna di stampa organizzata da un'agenzia'', ha messo in guardia Christopher Fowler, direttore esecutivo per Los Angeles della ''Gay and Lesbian Alliance Against Defamation''. (Liv/zn/adnkornos)

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