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EUROPA: CORPO FRANCO-TEDESCO, ''MA NON E' UNA COSA SERIA''

Roma, 13 mag (adnkronos)- ''In Italia, credo che non dobbiamo provare sgomento per esserne rimasti fuori, ne' accettare inviti ad aderire, ne' infine correre per paura di non essere parte dell'Europa. L'Europa e' una costruzione molto piu' complessa di quanto non sia un accordo bilaterale Germania-Francia''. Cosi' il generale Luigi Caligaris commenta per l'adnkronos l'accordo di massima raggiunto da Parigi e Bonn sui compiti da assegnare al corpo militare franco-tedesco, l'iniziativa lanciata nel mese di ottobre come embrione di una forza di difesa europea.

''Credo che l'Italia potrebbe essere indifferente di fronte a questa iniziativa. Non ostile, perche' si tratta di nazioni sovrane che fanno accordi sovrani tra di loro. Il mio parere personale e' che non si tratta di cose molto produttive ai fini di una coesione europea. Si creano tre velocita', si esclude una nazione militarmente importante quale la Gran Bretagna, si emargina l'Italia. Si tratta di inziative di carattere essenzialmente politico. In questo caso i due paesi mettono sul tavolo le loro credenziali per la leadership europea''.

''Mi sembra che creare una forza prima che si sia stabilito in modo compiuto il modo di usarla sia un paradosso strategico. La logica vorrebbe che fossero definiti prima l'indirizzo politico, poi una strategia militare ed infine venissero assegnate le forze. Maastricht ha detto alcune cose interessanti ma queste sono ancora lontane dall'essere diventate fatti politico-decisionali, l'Ueo e' ancora uno strumento puramente consultivo, e non si sa quindi quale ruolo dovrebbe svolgere, se non tra qualche anno. Ci auguriamo che l'Ueo possa crescere, ma prima di allora la forza sarebbe priva di una testa politica''. (segue)

(cin/zn/adnkronos)