QUIRINALE: FORLANI E IL ''METODO'' DEL CAPPELLO (3)
QUIRINALE: FORLANI E IL ''METODO'' DEL CAPPELLO (3)

(ADNKRONOS) - TRA UNA BATTUTA E L'ALTRA, FORLANI METTE IN GUARDIA DAL FACILE OTTIMISMO DI CHI PENSA CHE RISOLTO IL NODO DEL QUIRINALE, SIANO SUPERATE TUTTE LE DIFFICOLTA': ''OGGI C'E' CHI ATTRIBUISCE QUESTA IMPORTANZA ALLA ELEZIONE PERCHE' PENSA CHE, UNA VOLTA RISOLTO QUESTO NODO, TUTTI GLI ALTRI POSSANO SCIOGLIERSI PIU' FACILMENTE. MA NON E' CHE LE COSE STIANO PROPRIO COSI'...IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON E' CONDIZIONANTE RISPETTO AL QUADRO POLITICO ED ALLE MAGGIORANZE. IL CAPO DELLO STATO CHE ALTRO PUO' FARE SE NON ASCOLTARE LE INDICAZIONI DEI PARTITI E ACCERTARE L'ESISTENZA DI UNA MAGGIORANZA?'' DA QUESTO PUNTO DI VISTA, DICE ANCORA IL SEGRETARIO DC, ''NOI NON ABBIAMO MAI TRATTO PARTICOLARI VANTAGGI, A SECONDA DI CHI FOSSE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA''.

E' ORA DI ANDARE A VOTARE. FORLANI SI CONGEDA DAI GIORNALISTI PER ENTRARE IN AULA. VEDE PASSARE NORBERTO BOBBIO E COMMENTA: ''MI AVEVANO DETTO CHE STAVA POCO BENE, MA NON MI PARE PROPRIO...GUARDATE COM'E' ARZILLO...ACCIPICCHIA, SEMBRA UN RAGAZZO''.

(FLS/GS/ADNKRONOS)