ECO-BUSINESS: PARLA PIETRO POMODORO (FISIA-FIATIMPRESIT)
ECO-BUSINESS: PARLA PIETRO POMODORO (FISIA-FIATIMPRESIT)

ROMA, 30 MAG. - (adnkronos) - continua l'inchiesta di ''TErritorio e ambiente'' sui vizi e le virtu' dell'ecobusiness. dopo l'Uida, l'associazione che raggruppa le aziende di ''difesa ambientale'' e una ''visita'' alla danieli di Udine, ci spostiamo a torino in casa del piu' grande gruppo privato italiano, la Fiat.

Qui l'ambiente abita gia' da qualche tempo, all'interno delle aziende che hanno sviluppato progetti ecologici per il riciclaggio delle auto o per smaltire i rifiuti, primo fra tutti il ''Fenice''. Ma a torino e' di casa anche la Fisia - fiatImpresit sistemi ambientali spa, ''cuore e verde'' delle attivita' di protezione ambientale del gruppo. In fisia infatti sono confluite le esperienze della Castagnetti, un'azienda di antica tradizione nel settore dell'ecologia e alcune unita' operative di Fiatengeneering, specializzate nella creazione di reti e sistemi informatici per il controllo e la gestione del territorio.

''siamo il braccio operativo 'esterno' della Fiat in campo ecologico - spiega Pietro Pomodoro, amministratore delegato della Fisia -. Le nostre attivita' vanno dalla ricerca, alla pianificazione, al trattamento degli inquinamenti atmosferici, dell'acqua, del suolo, dei rifiuti''.

L'ambiente e' un campo di battaglia difficile anche per una societa', come fisia, che puo' vantare know how, tecnologie e imprenditorialita'. i problemi piu' ricorrenti nascono perche' siamo di fronte ad un settore giovane, con un'esperienza di dieci-quindici anni al massimo, dove molto spesso mancano un'analisi puntuale dei problemi, la conoscenza dei dati, degli impatti, dei fabbisogni e che risente ancora di un pesante ritardo tecnologico e culturale. (segue)

(ata/as/adnkronos)