PDS: RIFORMISTI SU FINANZIAMENTI PCUS E GOVERNO (2)
PDS: RIFORMISTI SU FINANZIAMENTI PCUS E GOVERNO (2)

(Adnkronos) - Il Pci -continua il documento dei riformisti- ''e' vissuto cosi' al di sopra dlel eproprie possibilita' ed era indotto a ricore anche a forme non sempre trasparenti di finanziamento. In questo quadro possono forse esserci stati casi di corruzione personale, che vanno rigorosamente colpiti''. Il documento dell'area riformista parte da una analisi dell'attuale situazione politica, anzi dai risultati conseguiti dal Pds alle elezioni del 5 aprile giudicati ''non soddisfacenti. Il rischio per il partito e' di trasformarsi ''in una forza marginale e minoritaria'' e cio' provoca nel partito ''un profondo e vasto disagio'' e non possono ''bastare a rimuoverlo iniziative propagandistiche e contraddittorie, o annunci di svolte ulteriori''.

Per quanto riguarda l'impegno di governo e le emrgenze da affrontare ''si esige adesso da tutti uno sforzo particolare di responsabilita''' dicono ancora i riformisti. ''Affermare preventivamente che non ci sono le condizioni per un impegno del Pds come forza di governo significa sfuggire ad un confronto reale con tutte le forze democratiche e rinunciare, nei fatti, a svolgere un ruolo attivo per determinare -partendo dai contenuti- tali condizioni offrendo cosi' una motivazione al rilancio di vecchie formule e di vecchi modi di governare''. L'incarico conferito a Giuliano Amato ''puo' essere un buon avvio della soluzione della crisi se l'esponente socialista -si legge ancora nel documento- rompe gli argini del quadripartito'' e il Pds deve ''verificare con impegno e convinzione questa possibilita e contribuire attivamente all'avvio di un nuovo corso della politica italiana''. (segue)

(Red/pan/Adnkronos)