PDS: RIFORMISTI SU FINANZIAMENTI PCUS E GOVERNO (3)
PDS: RIFORMISTI SU FINANZIAMENTI PCUS E GOVERNO (3)

(Adnkronos) - Riguardo al sistema delle tangenti che hanno sconvolto la vita politica, il Pds non deve ''indulgere ad infondate affermazioni di estraneita', ne' a cedimenti verso concezioni che neghino o svalutino il ruolo della politica e dei partiti''. Allo stesso tempo ''e' stato sbagliato sostenere l'estraneita' del Pds ai fatti di Milano''. L'obiettivo del Pds e' di portare ''la sinistra a governare il paese sbloccando la democrazia italiana''. In quanto al rinnovamento della struttura del partito il Pds deve ridurre drasticamente i costi della propria attivita' politica e ''rinnovare radicalmente il suo modo d'essere e la struttura dei suoi organismi dirigenti rendendola, al tempo stesso, meno pletorica e accentrata''.

Un capitolo del contributo dell'area riformista al dibattito e' dedicato al futuro della sinistra in Italia: i risultati del voto del 5 e 6 aprile impongono di lavorare ad un riavvicinamento tra Pds e Psi ''nell'interesse del paese altrimenti privato di una forza essenziale per la soluzione della sua crisi. E' illusorio ritenere che il Pds popssa produrre da solo questo sforzo''. Il Psi ''deve aprirsi ad una ricerca comune a sinistra, tesa a far maturare le condizioni politiche per una alternativa alla Dc''. Il Pds -conclude il documento- che ''deve dichiararsi pronto ad assumere responsabilita' di governo, sulla base di rigorose scelte politiche, programmatiche e morali'' commetterebbe un errore ''se si limitasse a prendere atto delle distanze che lo separano oggi dal Psi e si proponesse di costruire una sorta di fronte comune coi vari gruppi minori di opposizione''.

(Red/Pan/Adnkronos)