CRIMINALITA': MARTELLI (2) - RIFORMARE ANCHE CON DECRETI
CRIMINALITA': MARTELLI (2) - RIFORMARE ANCHE CON DECRETI

(ADNKRONOS) - Il Ministro di Grazia e Giustizia parla poi di rinnovamento della politica: ''rinnovamento -spiega- vuol dire riforme, vuol dire comportamenti diversi, vuol dire facce nuove. Dobbiamo rendere la vita pubblica piu' semplice, piu' visibile, piu' trasparente, meno ipertrofica, sganciarla dal primato della partitocrazia''. In questo contesto ''i partiti possono e devono vivere essenzialmente come scuole, come centri di elaborazione, come fondazioni, come libere associazioni''. E per il loro finanziamento, propone il Guardasigilli, ''nell'epoca dell'informatica e delle esenzioni fiscali la strada che si puo' trovare e' quella di un terminale centralizzato in cui affluiscano le richieste di tesseramento da parte dei singoli cittadini e che finiscono nella denuncia dei redditi a cui si applica la regola dell'otto per mille. Se lo facessero tutti i partiti gia' si determinerebbe una bonifica della loro vita interna''.

Dopo aver sottolineato che e' ''un controsenso negare per principio che un parlamentare possa fare il ministro'', Martelli sottolinea che ''i partiti non possono essere cambiati per decreto. Tuttavia -conclude l'esponente socialista- non avrei nulla in contrario se il Governo concordasse a procedere per decreto per rifare, per esempio, la legge sugli appalti e la legge sul finanziamento pubblico ai partiti''.

(Red/gs/adnkronos)