G7: LA STORIA (9)
G7: LA STORIA (9)

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WILLIAMSBURG (28-30 MAGGIO 1983)

Il fallimento di Versailles spinge gli alleati occidentali a ricercare un compromesso sui punti controversi. Il vertice, quindi, nonostante lo scetticismo, si contraddistingue dai precedenti per diversi fattori.

Prima di tutto le mutate prospettive economiche mondiali, poi il calo dei prezzi petroliferi. A questi segnali si accompagna pero' un aumento consistente della disoccupazione. Anche l'organizzazione del vertice cambia. Per la prima volta si procede a riunioni preliminari a livello di ministri-tecnici. Si evita accuratamente l'argomento scabroso dell'anno precedente, quello cioe' relativo all'embargo verso l'URSS, mentre assume rilievo non previsto una dichiarazione comune sulla sicurezza.

Il fatto immportante non risiede tanto nelle parole, quanto nel fatto che essa e' sottoscritta da parte di paesi che non facendo parte dell'alleanza atlantica non aderiscono alla struttura militare integrata e non hanno parteciopato alla doppia decisione sugli euromissili (la Francia) o che addirittura non sono membri dell'alleanza (Giappone). E' l'impegno formale dell'Europa ad installare gli euromissili. In campo economico questo vertice e' un vvero fallimento: il risultato e' infatti un ulteriore apprezzammento del dollaro e l'aumento dei tassi d'interesse americani. L'esatto contrario di quanto ci si aspettava. (segue)

(red/as/adnkronos)