G7: SOLO (2) - COME NASCE UN VERTICE
G7: SOLO (2) - COME NASCE UN VERTICE

(adnkronos) - Una vita fatta ogni anno di tre o quattro viaggi a Washington, Ottawa, Tokio e Londra, i giretti settimanali fra Bruxelles, Parigi, Bonn e Roma, poi magari un salto a Buenos Aires, O Brasilia, per discutere il debito, New York per incontrare i banchieri , a Washington a vedere i responsabili del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, a Citta' del Messico e nelle altre capitali sudamericane per discutere ancora di debito.

Molte di queste visite sono organizzate per tappare buchi di informazione, riaprire strade che sembravano chiuse, riallacciare un dialogo che sembrava spegnersi. La preparazione del vertice comincia quando non si e' ancora concluso quello precedente. Gli incontri fissi secondo il calendario liturgico degli sherpa sono quattro: veri e propri minivertici nei quali si gettano prima le basi e poi si costruisce l'edificio. La prima volta che gli sherpa si riuniscono intorno ad un tavolo, partono dal documento finale del vertice precedente. Il primo compito e' quello di trovare le aree di consenso. Si delinea immediatamente il bianco e il nero. E a questo punto scatta la personalita' dello sherpa capo, per tacito consenso quello del paese ospite, il ''Tensing'' che punta alla vetta come l'omonimo eroe della conquista dell'Everest il 30 maggio del 1953, tanto per restare in similitudine. Quest'anno e' il tedesco Horst Kohler, subentrato da due anni ad un altro veterano, il vicepresidente della Bundesbank Hans Tietsnezer. (segue)

(cab/as/adnkronos)