G7: SOLO CON GLI SHERPA SI ARRIVA AL VERTICE
G7: SOLO CON GLI SHERPA SI ARRIVA AL VERTICE

Monaco, 4 lug - (adnkronos) - Nei programmi ufficiali si chiamano semplicemente rappresentanti personali, ma l'Economist li ha ormai marchiati a vita con il nomignolo piu' efficace che si potesse immaginare: sono gli ''sherpa'' proprio come le famose guide dell'Himalaia che accompagnano gli scalatori in cima all'Everest, il K2 e cosi' via. Senza di loro, non si arriverebbe in cima ovvero al ''vertice'', da qui la fortunata definizione del settimanale britannico ormai entrata nella storia.

Con contatti addirittura quotidiani, per mesi e mesi, attraverso quell'anno-vertice che per loro non corrisponde all'anno solare ma va da fine maggio a fine maggio, tessono lentamente le fila dell'arazzo da mettere in mostra a beneficio dei loro capi di stato e di governo. Uno degli sherpa piu' bravi e con maggiore anzianita' di servizio, votato uomo dell'anno in occasione del vertice di Venezia del 1987, e' stato Renato Ruggiero che allora era segretario generale della Farnesina, ''rappresentante personale'' dell'allora presidente del consiglio Amintore Fanfani. Tanto bravo da diventare poi ministro del Commercio estero. E' stato sostituito, proprio da Venezia dall'attuale rappresentante personale del presidente del Consiglio, Umberto Vattani, 53 anni e ormai gia' un veterano fra gli sherpa essendo ormai al suo quinto vertice annuale.

Per uno sherpa, tecnici di altissima qualita' che hanno spesso nomi famosi nei rispettivi paesi (come sir Robert Armstrong, per anni sherpa di Margaret Thatcher), fare 100-200mila chilometri in aereo nei sei mesi prima del vertice e' cosa di ordinaria amministrazione. (segue)

(cab/as/adnkronos)