ESODO: PER CHI GUIDA (2) - IL PASSEGGERO STIMOLA L'INCONSCIO
ESODO: PER CHI GUIDA (2) - IL PASSEGGERO STIMOLA L'INCONSCIO

(adnkronos) - ''Le soste, oltre che per i pasti leggeri che contrastano l'ipoglicemia del viaggio, sono estremamente utili anche come prevenzione di questo disturbo per il quale il guidatore finisce per sentirsi nell'abitacolo della propria macchina, come nella propria camera da letto, con conseguente addormentamento involontario. Il passeggero a fianco, poi, non dovrebbe parlare troppo, perche' il colloquio continuo senza risposta del conducente e certi tipi di conversazioni possono stimolare fattori dell'inconscio, ricordi del passato che possono suscitare in chi guida, aggressivita' e altre forme del proprio io che in quel momento magari sono sopite''.

''A questi soggetti sfugge la valutazione della strada - ha detto - e si puo' arrivare dietro o sotto ad un camion, accorgendosene all'ultimo momento. E' una sindrome organica che puo' peggiorare i alcuni casi di abitudini voluttuarie come l'uso di alcool oltre che di pasti abbondanti. A questo proposito le ore peggiori per mettersi alla guida sono quelle del dopo cena, quelle che seguono al tramonto e arrivano fino alle 2 di notte. Mentre le ore migliori sono quelle dell'alba''.

''Un ulteriore rischio per le ore serali e notturne - secondo nicoletti - e' costituito dalla emeralopia, cioe' quella forma di mancanza di adattamento alla visione notturna che induce uno sforzo visivo, causato sembra dalla carenza di un ormone, l'intermedina dell'epifisi. Questo disturbo, rallentamento dell'adattamento alla visione, e' molto piu' diffuso di quello che si pensi, dovuto spesso a carenze vitaminiche e disturbi digestivi''.

(ria/gs/adnkronos)