ESODO: PER CHI GUIDA, LA SINDROME DELL'AUTOMATISMO
ESODO: PER CHI GUIDA, LA SINDROME DELL'AUTOMATISMO

Roma, 4 lug. (adnkronos) - Per i milioni di automobilisti che in questi giorni si mettono alla guida per l'esodo delle vacanze c'e un pericolo in agguato: L'auto puo' diventare una sorta di camera da letto. E' questo l'effetto della sindrome di automatismo, un disturbo per cui il soggetto si accorge di guidare solo dopo qualche momento e si rende conto di aver percorso chilometri senza accorgersene. ''La sindrome di automatismo - ha spiegato all'adnkronos il professor walter nicoletti, direttore della cattedra di medicina sociale dell'universita' 'la sapienza' di roma e del corso di perfezionamento in medicina del traffico - e' pericolosissima, perche' rappresenta una forma di autoipnosi prodotta dalla ripetitivita' degli oggetti che cadono sotto la nostra osservazione, come ad esempio il guardare la colonnina autostradale che sfugge lateralmente''.

''Si tratta - ha aggiunto nicoletti - di una costante della monotonia autostradale, sia di giorno con la luce intensa del sole, che di notte. Se non c'e' qualcosa che distrae il conducente, questa condizione puo' rappresentare un grosso rischio per il rallentamento dei riflessi. A questo proposito, per superarla e' necessario usare degli accorgimenti come aprire e chiudere l'entrata d'aria, accendere e spegnere la radio, creare cioe' una sorta di diversita' nella monotonia del viaggio''. (segue)

(ria/gs/adnkronos)