ECO-BUSINESS: I PRIVATI GUARDANO ALLE MUNICIPALIZZATE
ECO-BUSINESS: I PRIVATI GUARDANO ALLE MUNICIPALIZZATE

Roma, 4 lug. (adnkronos) - Privatizzare i servizi ambientali: avviare forme di raccolta piu' sofisticate puntando sul riciclaggio dei rifiuti e sulla produzione di energia; creare il consenso per realizzare gli impianti necessari, facendo decollare una volta per tutte i piani regionali di smaltimento. Sono solo alcune delle ''ricette'' che il presidente dell'Assoambiente, Pasquale Montano, suggerisce per rilanciare i servizi ambientali.

Continua cosi' il viaggio di Territorio e Ambiente lo speciale Adnkronos, nel mondo dell'ecobusiness per cercare di capire le potenzialita' e i limiti di un settore alla ''moda'' ma perennemente in bilico fra battute d'arresto e grandi aspettative. L'Assoambiente - che si colloca nell'ambito dell'Ausitra (la Federazione italiana imprese di srvizi) - riunisce un centinaio di aziende private impegnate nel settore dei servizi urbani, dallo smaltimento dei rifiuti alla depurazione delle acque. L'associazione ha un giro d'affari di circa 1200 miliardi ed e' ''in corsa'' con la Uida per rappresentare in Confindustria gli operatori del settore della gestione dei servizi ambientali. Fra i suoi iscritti ci sono fra l'altro la Waste Management, la Bfi, Ambiente spa del gruppo Eni, l'Ecodeco, l'Igm e la Gesenu.

''Siamo ben inseriti nel campo dei servizi ambientali -spiega il presidente di Assoambiente Pasquale Montano- ma potremmo esserlo ancora di piu' e meglio se lo Stato ci desse gli strumenti per operare. Mi riferisco soprattutto ai piani regionali di smaltimento, previsti dalla legge ma ad oggi praticamente inesistenti e senza i quali abbiamo le mani legate''. (segue)

(ata/gs/adnkronos)