MADE IN ITALY: SENZA ''ECOLABEL'' (4)
MADE IN ITALY: SENZA ''ECOLABEL'' (4)

(adnkronos) - per le indagini tecniche di supporto, la direzione via propone di avvalersi dei laboratori dell'iss, delle camere di commercio, degli istituti sperimentali del ministero dell'industria, dei laboratori chimici doganali e dell'enea. ''secondo questo schema -spiegano alla direzione- le valutazioni verrebbero stabilite dalla commissione ministeriale, mentre spetterebbe ad un'unita' ad hoc, interna al ministero, occuparsi delle istruttorie e della stesura dei contratti''.

l'ufficio legislativo del ministero propone invece, sempre a livello di bozza informale, che la commissione ministeriale stipuli una convenzione con l'istituto per l'ambiente della confindustria, conferendogli ''le competenze relative all'assegnazione dei marchi di qualita' ambientale, secondo le procedure individuate dalla commissione medesima''. sempre all'istituto spetterebbe la verifica dei requisiti dei prodotti e la facolta' di stipulare i contratti.

sulle due proposte al ministero non vogliono fare commenti. aspettano che il nuovo ministro carlo ripa di meana esprima il suo parere e riesca a sbloccare un'impasse che potrebbe avere risvolti molto piu' seri di una ''querelle'' di competenze. il ritardo che l'italia sta accumulando potrebbe infatti avere conseguenze devastanti per le nostre industrie se a novembre gli altri paesi europei avranno pronti gli elenchi di prodotti cui assegnano l'ecolabel e noi no. (segue)

(ata/zn/adnkronos)