MEZZOGIORNO: MUSI (UIL) - SI' ALLA FLESSIBILITA' SALARIALE
MEZZOGIORNO: MUSI (UIL) - SI' ALLA FLESSIBILITA' SALARIALE

Roma, 4 lug. - (adnkronos) - si' alla flessibilita' salariale nel mezzogiorno, purche' collegata a progetti di sviluppo economico e di sostegno all'''occupazione vera''. il segretario confederale della uil adriano musi, concorda con quanto proposto ieri dal vice direttore della banca d'italia antonio fazio e dal direttore generale della confidustria innocenzo cipolletta, in occasione della presentazione del rapporto svimez. ma aggiunge che ''forme generalizzate di riduzione dei salari sarebbero un danno per lavoratori e famiglie e di nessuna utilita' per le imprese e l'economia'', come prova l'uso dei contratti di formazione, strumento che consente notevoli risparmi sul costo del lavoro ma che e' stato ''scarsamente rilevante al sud''.

''il problema vero - dice musi - e' quello della qualita', della durata, della certezza e della finalizzazione degli investimenti nel mezzogiorno, come mostra il rapporto svimez''. musi ritiene percio' opportuno il rifinanziamento della legge 64 ''finalizzando il sostegno ad aree geografiche e a settori produttivi individuati d'intesa con le parti sociali'', le quali ''dovranno impegnarsi ad investire risorse per gli insediamenti produttivi e a confermare, da parte del sindacato, la disponibilita' alla necessaria flessibilita' del mercato e del costo del lavoro''.

(red/as/adnkronos)