MANOVRA: I SINDACATI ''RIMANDANO'' AMATO A SETTEMBRE
MANOVRA: I SINDACATI ''RIMANDANO'' AMATO A SETTEMBRE

roma, 11 lug. -(adnkronos)- I sindacati rimandano a settembre la manovra economica. pur non bocciandola nel suo complesso, avvertono pero' il governo che ci si attendono ''modifiche e aggiunte''. e se entro settembre non verranno concesse, scattera' lo sciopero generale.

da lunedi, dunque, iniziera' il pressing sul governo perche' incontri nuovamente i leadar di cgil cisl e uil e prenda in considerazione le loro richieste. e per sabato prossimo, a roma, e' stata indetta una manifestazione nazionale ''a sostegno della piattaforma sindacale''.

nel corso della conferenza stampa che si e' tenuta stamattina, trentin, d'antoni e benvenuto hanno elencato i capitoli ''buoni'' e quelli ''cattivi'' della manovra. bene l'introduzione della patrimoniale: che, sia pure ''brutta e provvisoria'' e indiscriminatamente applicata a ''ricchi e poveri'', sottolinea trentin, ''rompe tuttavia un tabu' trentennale per il nostro paese''. positivo anche il fatto che si sia evitato il ricorso all'aborrita addizionale irpef; male, anzi malissimo, l'aumento dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti.

questa misura, spiega ancora trentin, ''di fatto comporta una riduzione del salario reale netto di circa 40 mila lire medie'', ed entra in rotta di collisione con la trattativa sul costo del lavoro, che dovrebbe riprendere, teoricamente, la prossima settimana. questo non significa che i sindacati diserterebbero una eventuale convocazione da parte del governo, anzi: ''andremo a tutti gli incontri - dichiarano all'unisono i leader delle tre confederazioni - e come prima cosa chiederemo proprio l'abolizione dell'aumento dei contributi previdenziali''. (segue)

(nnz/pan/adnkronos)