IRAQ: COMPROMESSO? LA PROPOSTA DI EKEUS
IRAQ: COMPROMESSO? LA PROPOSTA DI EKEUS

New York, 25 lug. -(adnkronos)- ''La crisi verra' risolta in maniera molto costruttiva... attendo per domani una risposta da Baghdad''. Queste parole pronunciate ieri sera dall'ambasciatore iracheno all'Onu, Abdul Amir Al Anbari, hanno fatto intravedere una soluzione non violenta del braccio di ferro in atto tra Iraq ed Onu. Secondo quanto scrive oggi il Los Angeles Times, la risposta di Baghdad sarebbe riferita ad una proposta di compromesso ora allo studio della leadership irachena.

Ma qual e' questa proposta di cui presumibilmente stanno discutendo questa mattina a New York proprio Ekeus ed Al Anbari, in un incontro che la radio statale americana ha definito ''cruciale''? Fonti dell'Aiea (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) e uno stretto collaboratore di Rolf Ekeus, il diplomatico svedese che guida la Commissione Speciale per l'Iraq dell'Onu (Unscom), ne hanno rivelato all'adnkronos il contenuto.

In primo luogo le ''ispezioni'' delle Nazioni Unite, diventerebbero semplici ''missioni'', e ad effettuarle non sarebbero piu' tecnici nominati per la gran parte dal Stati Uniti e Gran Bretagna (che, secondo quanto dicono gli iracheni non sono altro che gli occhi e le orecchie della Cia e del MI6) ma da cittadini dei paesi Non Allineati. Le ''missioni'' pero' si svolgerebbero sempre nell'ambito di realizzazione della risoluzione 687 del consiglio di sicurezza dell'Onu che fissa le condizioni del cessate il fuoco nel Golfo, e agirebbero quindi sotto la guida della Unscom. (segue)

(Liv/Pan/adnkronos)