IRAQ: DUE VERTICI PER UNA NUOVA ''DESERT STORM'' (2)
IRAQ: DUE VERTICI PER UNA NUOVA ''DESERT STORM'' (2)

(adnkronos) - Non di guerra, ma probabilmente del modo per evitarla, parleranno invece l'ambasciatore iracheno all'Onu, Al ANbari, e Rolf Ekeus, il capo della Unscom che solo una settimana fa si trovava a Baghdad a discutere con il ''megafono'' di Saddam Hussein, l'ex ministro degli esteri Tareq Aziz, per cercare inutilmente di trovare una soluzione pacifica alla crisi degli ispettori.

Ieri sera Al Anbari aveva detto: ''la crisi verra' risolta in maniera molto costruttiva... attendo per domani una risposta da Baghdad''. Queste parole pronunciate ieri sera dall'ambasciatore iracheno all'Onu, Abdul Amir Al Anbari, hanno fatto intravedere una soluzione non violenta del braccio di ferro in atto tra Iraq ed Onu. Secondo quanto scrive oggi il Los Angeles Times, la risposta di Baghdad sarebbe riferita ad una proposta di compromesso ora allo studio della leadership irachena.

Riguardo al contenuto della proposta, fonti dell'Aiea (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) e uno stretto collaboratore di Ekeus, hanno rivelato all'adnronos che, le ''ispezioni'' delle Nazioni Unite, diventerebbero semplici ''missioni'', e ad effettuarle non sarebbero piu' tecnici nominati per la gran parte dal Stati Uniti e Gran Bretagna (che, secondo quanto dicono gli iracheni non sono altro che gli occhi e le orecchie della Cia e del MI6) ma da cittadini dei paesi Non Allineati. Le ''missioni'' pero' si svolgerebbero sempre nell'ambito di realizzazione della risoluzione 687 del consiglio di sicurezza dell'Onu che fissa le condizioni del cessate il fuoco nel Golfo, e agirebbero quindi sotto la guida della Unscom.

(Liv/gs/adnkronos)