GIUSTIZIA: SOSPESE AGITAZIONI (3)
GIUSTIZIA: SOSPESE AGITAZIONI (3)

(adnkronos) - ''In particolare -ha continuato chiusano- siamo molto preoccupati per certe deroghe contenute nella cosiddetta legge gozzini, soprattutto sotto il profilo del sembrerebbe non previsto divieto di retroattivita'. cosi' il diritto acquisito viene mandato alle ortiche mentre secondo me e' un principio che non puo' essere derogato in nessun ordinamento''.

chiusano ha poi detto che la lotta continuera': ''c'e' adesso una scadenza molto importante, quella del 24 ottobre: la legge delega dava tre anni al governo per modificare il codice di procedura penale. noi pensiamo che il termine vada prorogato per consentire al governo, sentite le varie componenti del mondo giudiziario, di introdurre modifiche nel corpo del processo penale che vadano sempre di piu' verso un miglioramento dell'efficienza del codice stesso nel rispetto pero' dei diritti delle altre parti.

''abbiamo voluto attestare la nostra responsabilita' -ha concluso chiusano- il governo ci e' venuto incontro nel grande capitolo del diritto alla prova: noi sostenevamo che la prova deve formarsi in dibattimento e che conseguentemente non possono entrare nel processo in maniera indiscriminata atti raccolti fuori dal processo. con le norme contenute nel decreto legge dell'8 giugno questo principio era stato stravolto. tutto quest'impianto normativo non c'e' piu': siamo tornati alla prova che si acquisisce nel dibattimento sia pure con alcune eccezioni che noi stessi avevamo proposto. ad esempio se si ha il sospetto che un testimone in udienza dica cose diverse da quelle che ha detto prima perche' e' stato corrotto o minacciato, in questi casi quello che ha detto prima diventa prova, ma solo in questo caso''.

(red/pan/adnkronos)