MAFIA: SALVO ANDO' (3)
MAFIA: SALVO ANDO' (3)

(adnkronos) - ''occorre insomma -continua Ando'- innanzitutto far funzionare insieme tutti i poteri dello Stato, liberare tanti soggetti pubblici da condizionamenti che rischiano di rendere inefficaci anche le decisioni piu' coraggiose, fare funzionare insomma la vita democratica nelle sue forme piu' ordinarie, quotidiane''.

''nessuna militarizzazione -aggiunge- della Sicilia, quindi, perche' non si tratta di trasferire il potere ai militari. Anzi l'opposto. Si tratta di mettere i militari a disposizione delle autorita' civili, perche' lo Stato li' sia piu' presente, si veda di piu' e soprattutto riesca a fare di piu'. Se tutto e' Stato-Esercito, Polizia, Enti Pubblici statali e locali - e' giusto che tutte queste forze siano insieme schierate sul tereritorio, organizzando tra di esse efficaci raccordi. Certo, non e' un compito facile quello al quale sono oggi chiamate le Forze armate in Sicilia.

''Non e' facile anche perche' non si tratta di un impegno che durera' poche settimane. E' quello intrapreso un impegno duraturo, destinato quindi a caratterizzare in profondita' lo stesso modello organizzativo delle Forze Armate e la professionalita' dei loro uomini. E' pero', un impegno che essi sapranno affrontare con la lealta' ed il coraggio dei quali hanno sempre dato prova nei momenti difficili, consapevoli di rendere al Paese un servizio essenziale''. (segue)

(com/gs/adnkronos)