ALGA ASSASSINA: C'E', MA NASCOSTA (2)
ALGA ASSASSINA: C'E', MA NASCOSTA (2)

(ADNKRONOS) - ''Il problema dei veleni da alghe e' una realta' anche in Italia -dice Serge Yves Maestrini, direttore della ricerca-. Due anni fa, in Adriatico, e' stata evitata per poco un'ondata di intossicazioni alimentari: era stata scoperta la presenza del genere Dinophysis nelle vicinanze degli allevamenti di mitili e le autorita' hanno bloccato in tempo la vendita di cozze e telline''.

La lista dei casi di avvelenamento e' lunga. Si parte -SCRIVE ''TERRITORIO E AMBIENTE''- dal 1983, quando in Bretagna si verificarono migliaia di intossicazioni dovute alla consumazione di cozze. Nessuna vittima, ma molte coliche e problemi all'intestino. I contaggi del fitoplancton e l'esame dei contenuti stomacali dei bivalvi permisero di attribuire i disturbi alla presenza della Dinophysis, fino ad allora conosciuta in Olanda ed in Giappone, dove per la prima volta si era individuata la tossina dell'alga e riconosciuta la sua capacita' ad essere accumulata dagli organismi filtratori.

Qualche tempo dopo alcuni test rivelarono la presenza di Dinophysis anche su altre zone della Bretagna, ma la vendita dei mitili fu sospesa in tempo. Da allora le efflorescenze di questa microalga sono diventate di gran lunga i fenomeni fitoplantonici potenzialmente pericolosi piu' frequenti e si sono progressivamente estese dalla Bretagna verso il Nord, fino alle coste della Normandia, e verso il Sud, fino alle coste della Charente e addirittura del Mediterraneo. (SEGUE)

(ATA/ZN/ADNKRONOS)