I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Palermo. Una marcia silenziosa fino in via D'Amelio. Cosi' ad una settimana di distanza e' stata ricordata la strage dove hanno perso la vita il giudice Borsellino e i cinque agenti della scorta. Intanto sul fronte delle indagini la pista tedesca sembra quella piu' accreditata dagli inquirenti. Palma di Montechiaro, il paese del Gattopardo, acquista sempre maggiore rilievo come sfondo delle indagini su cui lavorava Borsellino che si basavano sul pentito Heico Kshinna e su quanto stava rivelando sugli assassini del giudice LIvatino e quelli della strage di Capodanno. Il settimanale tedesco 'Build' avanza l'ipotesi che gli assassini del giudice siano tedeschi. C'e' un solo uomo capace di confezionare quel tipo di esplosivo, e' un terrorista tedesco, latitante, kristoph Zailer, 34 anni ed e' accusato di essere l'artefice dell'attentato in cui perse la vita nel 1989 il presidente della Deutsche Bank, Herhausen.

Palermo. Enzo Leone, ex assessore socialista alla presidenza della regione Sicilia, e' stato arrestato ieri. L'accusa e' di abuso in atti d'ufficio in relazione ai finanziamenti destinati ad una serie di cooperative 'fantasma'. Un terzo dei 380 miliardi assegnati all'intera Sicilia sarebbe stato destinato a trapani, dove si concentravano gli interessi dell'ex assessore. Insieme a leone sono finiti in carcere i suoi piu' stretti collaboratori: l'avvocato Giacomo Hopps, Vincenzo Conigliaro, ex componente del comitato regionale che esaminava i progetti delle cooperative e l'ex consigliere comunale del Psi di Castelvetrano, Rosario Allegra.

Treviso. Un bambino di sette anni e' morto bruciato mentre dormiva nella su tenda. La tragedia e' avvenuta ad Arfanta, dove si svolgeva l'inaugurazione di una comunita' di meditazione spirituale. A provocare l'incendio e' stata una candela, lasciata accessa perche' il piccolo non avesse paura del buio. Non appena e' scattato l'allarme la gente, che stava festeggiando, ha formato una catena di secchi d'acqua, ma non c'e' stato nulla da fare.

Roma. Per la prima volta, dopo due settimane di ricovero, il Papa, pallido ed emaciato, si e' affacciato alla finestra della sua stanza d'ospedale per benedire la folla. giovanni Paolo secondo, nell'angelus, ha invitato i fedeli a pregare per il giudice Borsellino e gli agenti della scorta. ''Preghiamo per le vittime degli efferati episodi di violenza, che - ha detto il Pontefice - hanno procurato dolorosi lutti e rovine turbando la serena e civile convivenza delle famiglie e della cara nazione italiana''. (segue)

(red/zn/adnkronos)