I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Sarajevo. In Bosnia Erzegovina le artiglierie serbe continuano a martellare le principali citta'. A Gorazde i 70 mila abitanti e i 30 mila profughi sono senz'acqua, dopo che i serbi hanno distrutto l'acquedotto. Anche la capitale bosniaca Sarajevo e' stata bersaglio di bombardamenti durante tutta la notte. Forze serbe da un lato e croato-musulmane dall'altro si sono scontrate a Gradacac, nella parte settentrionale della Bosnia, ed a Bugojno, 100 chilometri ad ovest di Sarajevo. Prosegue, intanto, il dramma dei 360 profughi, soprattutto donne, bloccati al confine tra Croazia e Slovenia. Un gruppo di 148 soldati egiziani e' partito oggi per Sarajevo e andra' ad aggiungersi al contingente dei soldati delle forze di pace delle Nazioni Unite gia' di stanza nella capitale bosniaca. Il contingente egiziano sara' dislocato all'aeroporto della capitale, dove contribuira' a garantire la sicurezza dello scalo per permettere il regolare svolgimento del ponte aereo.

Londra. Lord Carrington tenta di portare nuovamente al tavolo negoziale i rappresentanti delle tre etnie. La possibilita' di un accordo pare comunque lontana: il presidente bosniaco Izetbegovic ha infatti detto che i suoi rappresentanti alla conferenza internazionale non tratteranno con Belgrado, dopo che le nazioni unite sono state costrette ieri a rinunciare a portare aiuto alla citta' bosniaca di Gorazde, da tre mesi sotto l'assedio dei serbi.

Tokyo. Il primo ministro giapponese Kiichi Miyazawa, reduce da una chiara vittoria elettorale nella quale il partito liberal-democratico ha ottenuto piu' della meta' dei 127 seggi in palio nelle elezioni parziali alla Camera alta dei consiglieri, ha promesso oggi una riforma del sistema elettorale basata su una revisione dei collegi e una ridistribuzione dei seggi. I liberal-democratici di Miyazawa si sono assicurati ben 68 seggi, recuperandone molti di quelli persi nelle precedenti elezioni dell'89, anche se la vittoria non e' stata sufficiente a conquistare la maggioranza dei 252 seggi complessivi della Camera alta. L'opposizione ha ottenuto 52 seggi.

Algeri. Sei morti negli scontri tra integralisti e polizia che hanno insanguinato per tutta la giornata di ieri le regioni settentrionali dell'Algeria. Due persone, un civile e un membro di una fazione fondamentalista, sono morte negli incidenti di Ain Al Benian. Quattro, fra cui un agente di sicurezza, sono morte a Jemila, nel distretto nord-orientale di Setif, dove a incitare la popolazione a manifestare contro il governo e' stato un commando armato di 10 attivisti del gruppo di Sheikh Azzedine, il leader integralista del braccio armato del Fis, assassinato dalla polizia una settimana fa nel corso di un'operazione di rastrellamento. (segue)

(Red/gs/adnkronos)