COSTO DEL LAVORO: LA CIDA CHIEDE AD AMATO ''TRASPARENZA''
COSTO DEL LAVORO: LA CIDA CHIEDE AD AMATO ''TRASPARENZA''

Roma, 27 lug. (adnkronos) - Il parlamento non deve andare in ferie. Questa la richesta che la Cida (confederazione italiana dirigenti d'azienda) ha avanzato al presidente del consiglio, Giuliano Amato, durante un incontro di consultazione tra governo e parti sociali sulla manovra economica.

Alla base della richiesta, la gravissima situazione economica che deve spingere le camere a concedere all'esecutivo la delega a legiferare su previdenza, sanita', pubblico impiego e finanza locale, subito dopo l'approvazione della manovra economica congiunturale del '92, prevista entro il 7 agosto.

''Il prosieguo dell'attivita' parlamentare anche ad agosto - si legge in una nota della Cida - consentira' di correggere la pericolosa sfasatura nei tempi di rientro del deficit pubblico''. Inltre dara' ad Amato la possibilita' di informare il parlamento e il paese del reale stato della finanza pubblica e del debito, ''che e' assai maggiore di quello ufficialmente conosciuto''.

La Cida ha poi espresso soddisfazione per alcune modifiche migliorative sul decreto-legge di contenimento della spesa per il 1992, quali un trattamento di favore per la prima casa, nella patrimoniale sui fabbricati, e in materia di equo canone, l'abolizione del tetto dei 50 milioni e l'introduzione di alcune garanzie per il conduttore. La confederazione non appare pero' altrettanto soddisfatta riguardo alla decisione della Banca d'Italia di aumentare il tasso di sconto, le cui conseguenze ''potrebbero vanificare seriamente la portata della manovra da 30 mila miliardi per il 1992''.

(red/gs/adnkronos)