POLITICA AMBIENTALE: LE PRIORITA' (5)
POLITICA AMBIENTALE: LE PRIORITA' (5)

(ADNKRONOS) - Riordino legislativo - ''La rincorsa delle emergenze, l'assenza di controlli sull'applicazione delle norme, la gracilita' tecnica del Ministero e delle regioni hanno contribuito a formare, in materia ambientale, un corpo giuridico privo di proporzioni e di equilibrio.

''Alcuni settori -SECONDO IL MINISTRO DELL'AMBIENTE- sono iperregolamentati ed altri sono stati trascurati. Cio' e' anche derivato dal ruolo che le direttive comunitarie hanno avuto in questi anni nei confronti della legislazione nazionale, sollecitando l'iniziativa normativa nei settori piu' esposti ai danni all'ambiente e alla disparita' di comportamenti tra gli stati membri. (...)

''Uno dei campi di maggior produzione normativa e' stato quello dei rifiuti. Cio' nonostante, il Paese e' ancor oggi alle prese con una situazione grave, risultato dell'intrecciarsi di miopi interessi di cartello in campo imprenditoriale, di resistenze delle popolazioni e di un sottrarsi diffuso alle proprie responsabilita' da parte delle amministrazioni preposte. Molte delle risorse finanziarie disponibili non sono state utilizzate; quelle utilizzate spesso presentano rapporti costi/efficacia troppo alti. La torpidita' delle amministrazioni ha consentito ad alcuni, nel Nord, di organizzare al meglio i propri affari sovente utilizzando pubblico denaro ed ha consentito da altri, nel Sud, di sfuggire ad ogni controllo, alimentando senza remore ne' rischio circuiti malavitosi. Rilevanti responsabilita' paiono ricadere sulle istituzioni regionali, che hanno abdicato frequentemente al proprio ruolo critico, quello della corretta pianificazione''. (SEGUE)

(ATA/ZN/ADNKRONOS)