BOSNIA: GLI USA CONDANNANO I CAMPI DI DETENZIONE
BOSNIA: GLI USA CONDANNANO I CAMPI DI DETENZIONE

Washington, 4 ago (adnkronos/dpa)- Il governo americano conferma l'esistenza dei campi di prigionia in Bosnia Erzegovina, conferma e condanna - attraverso il portavoce del dipartimento di stato, Richard Boucher - le torture e le uccisioni perpetrate ''sistematicamente'' nei campi a danni di civili non serbi. Appoggia pienamente il Comitato Internazionale della Croce Rossa, nella sua richiesta di visitare tutti i ''campi di detenzione'', ma precisa che l'amministrazione americana non ha preparato alcun piano di intervento militare per liberare i campi, ne' ha intenzione di chiedere alle Nazioni Unite di promuovere un'azione di questo tipo.

Washington - ha detto al ''Los Angeles Times'' un alto funzionario del dipartimento di Stato - sapeva dell'esistenza dei campi ''da settimane, da mesi'' ma non ne ha rivelato i dettagli piu' cruenti, fino a quando domenica il ''Newsday'' non ha riportato la notizia della deportazione - a bordo di vagoni merci - di migliaia di civili musulmani e croati nei centri di prigionia, dove vengono trattenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie, e nutriti con poco cibo e poca acqua. E dove molti sono stati uccisi, fucilati da plotoni di esecuzione o sgozzati.

''Sappiamo attraverso fonti nostre - ha detto Boucher - che le forze serbe hanno allestito quelli che chiamano campi di detenzione per croati e musulmani, e siamo informati di qualcosa di simile a cio' che avete letto sugli organi di stampa, in merito agli abusi, alle torture ed alle uccisioni che hanno avuto luogo in quelle zone. Abbiamo dati secondo cui bosniaci e croati hanno anch'essi centri di detenzione, ma di quelli non ci sono giunte notizie di maltrattamenti''. (segue)

(cin/as/adnkronos)