CAMOSCIO: RITORNA NEL PARCO D'ABRUZZO
CAMOSCIO: RITORNA NEL PARCO D'ABRUZZO

Roma, 4 ago. -(adnkronos)- Continua con successo il reinserimento del camoscio d'Abruzzo sulle montagne dell'appennino. Il 29 luglio scorso alcuni bellissimi esemplari di camoscio sono arrivati a bordo di un elicottero dell'Esercito. Ad attenderli c'era il direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Franco Tassi. ''L'inaugurazione dell'area faunistica di Farindola - ha commentato soddisfatto - segna solo la prima tappa nella lunga marcia per il ritorno del camoscio d'Abruzzo al Gran Sasso. Nelle prossime settimane infatti, sviluppando la collaborazione con il Wwf, il Cai e altre associazioni ambientaliste, l'Operazione Camoscio si arricchira' di nuovi ed interessanti sviluppi''.

Tassi ha annunciato l'ampliamento della stessa area, ''che entro agosto - ha detto - potra' cosi' arricchirsi di nuovi esemplari'', e l'inaugurazione a settembre di una nuova area faunistica, quella di Pietracamela. Proprio qui, a settembre, saranno effettuate le prime liberazioni di camosci ad alta quota. Per l'occasione sono gia' state scelte due localita' simboliche del Gran Sasso: Monte San Vito, dove un secolo fa vennero distrutti gli ultimi camosci del massiccio, e Campo Pericolo, uno splendido pianoro sottratto in passato alla speculazione, grazie ad una grande mobilitazione ambientalista. Ad ottobre, poi, sara' la volta dell'area faunistica delle Mainarde, nella zona meridionale del Parco, che sara' creata per accelerare il ripopolamento del ''piu' bel camoscio del mondo''.

A tutte queste iniziative se ne accompagneranno altre per promuovere e divulgare questo ''sforzo di riportare la vita nell'Appennino'', ha commentato Tassi. Sabato prossimo, intanto, tutti i protagonisti, promotori e sostenitori dell'Operazione Camoscio si sono dati appuntamento a Lama dei Peligni. Sara' l'occasione per fare il punto della situazione e decidere le altre iniziative prioritarie da sviluppare in futuro.

(ata/pan/adnkronos)