CANTASTORIE: SOS - IN ITALIA STANNO SCOMPARENDO
CANTASTORIE: SOS - IN ITALIA STANNO SCOMPARENDO

ROMA, 5 AGO. (ADNKRONOS) - FRA QUALCHE ANNO IN ITALIA NON CI SARANNO PIU' CANTASTORIE. A LANCIARE QUESTO SOS E' GIAMPAOLO BORGHI, VICE PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANTASTORIE, UN ORGANISMO SINDACALE NATO NEL SECONDO DOPOGUERRA PER DIFENDERE GLI ULTIMI MENESTRELLI RIMASTI. ''NEL 1947 SI CONTAVANO CIRCA TRECENTO ASSOCIATI - HA DETTO ALL'ADNKRONOS GIAMPAOLO BORGHI - ORA SONO POCO PIU' DI 40, LA MAGGIORANZA DEI QUALI CON PIU' DI OTTANTANNI. SE CONTINUA COSI', QUESTO MESTIERE E' DESTINATO A SCOMPARIRE''.

QUESTI CANTAUTORI ''ANTE LITTERAM'', LE CUI ORIGINI RISALGONO AL LONTANO MEDIOEVO, LAVORANO SOPRATTUTTO NELLE FIERE PAESANE, NEI MERCATI O NELLE SAGRE, RACCONTANDO IN MUSICA I PRINCIPALI AVVENIMENTI DI CRONACA. OGNI ANNO SI RITROVANO - SEMPRE DI MENO - LA PRIMA DOMENICA D'AGOSTO A CASALECCHIO DI RENO, IN PROVINCIA DI BOLOGNA, PER L'ANNUALE FESTIVAL ITINERANTE DEI CANTASTORIE CHE TERMINA IL GIORNO 11 NOVEMBRE, FESTA DI SAN MARTINO, PATRONO DI SANT'ARCANGELO IN ROMAGNA. ''I CANTASTORIE SONO STATI UCCISI DALLA TELEVISIONE - SPIEGA IL VICEPRESIDENTE DELL'AIC - LA PRIMA VERA CRISI CHE SI E' ABBATTUTA SU DI LORO SI E' INFATTI VERIFICATA ATTORNO AGLI ANNI SESSANTA. IL LORO LAVORO ITINERANTE, BASATO SU FATTI DI CRONACA MUSICATI, RISULTAVA CONTINUAMENTE ANTICIPATO DALLA VELOCITA' DELLA TELEVISIONE E DELLA RADIO. MEZZI CHE RIUSCIVANO A FAR ARRIVARE LE NOTIZIE PRIMA DI LORO''. (SEGUE)

(GIA/PE/ADNKRONOS)