ELEZIONE DIRETTA SINDACO: ''LA VOCE REPUBBLICANA''
ELEZIONE DIRETTA SINDACO: ''LA VOCE REPUBBLICANA''

Roma, 4 Ago. - (Adnkronos) - Il Pri e' ''risolutamente contrario'' al testo unificato delle proposte per l'elezione diretta del sindaco e per l'elezione degli organi collegiali degli enti locali. E' quanto si legge in una nota de ''la Voce RFepubblicana'', nella quale si afferma tra l'altro che il testo in discussione alla camera ''si segnala per avere accolto l'indicazione fortemente partitica presente nei progetti presentati da Dc, Pds, Pannella, Rete e Psdi''.

A giudizio dei repubblicani tali progetti prevedono si' l'elezione diretta del sindaco, ma costringendo l'elettore a votare una lista di candidadti per il consiglio comunale alla cui testa il partito che la presenta ha posto il nome della persona che candida a sindaco. Ed e' esattamente questo -si legge nella nota- il meccanismo contemplato nella proposta Ciaffi, con l'attribuzione del premio di maggioranza del 60 per cento dei seggi per la lista collegata al sindaco eletto nei comuni superiori ai 20 mila abitanti, e di un premio di maggioranza del 10 per cento dei seggi su indicazione del sindaco eletto nei comuni metropolitani''.

Secondo il Pri ''ciaffi ha interpretato perfettamente il malcelato desiderio dei partiti di compiere una sottile operazione gattopardesca''. Una operazione che a giudizio dei repubblicani ''serve ad evitare che i cittadini possano scegliere sindaci diversi dalle persone che i partiti hanno gia' prescelto e posto a capo delle loro liste, in base a stretti criteri di fedelta' e obbedienza partitica. Prevedere che il sindaco non venga eletto con scheda separata, come noi e Segni proponiamo- aggiunge il Pri- non serve a garantirgli una coalizione di maggioranza, serve invece a renderlo ostaggio di una coalizione di partiti che nella realta' cercano di perdere meno potere possibile''.

(red/pan/Adnkronos)