NUCLEARE A RISCHIO: E' NELLE LAMPADINE LA SOLUZIONE
NUCLEARE A RISCHIO: E' NELLE LAMPADINE LA SOLUZIONE

Berkeley, 4 ago - (adnkronos) - La soluzione piu' economica al problema dei reattori nucleari a rischio dell'ex Unione Sovietica? E' nelle lampadine. Questo l'originale risultato di una ricerca condotta da due fisici americani, Arthur Rosenfeld, dell'Universita' di Berkeley, in California, e Evan Mills, suo assistente alla direzione del ''Center for Building Science'' dei Laboratori ''Lawrence Berkley''. Secondo i due studiosi, l'introduzione sul mercato ex sovietico delle lampadine compatte e fluorescenti (Cfl) e un uso piu' efficiente delle tecnologie correlate potrebbe garantire il risparmio di un quantitativo di energia pari a quella prodotta da decine di centrali nucleari come quella di Chernobyl.

Nei paesi dell'ex Unione Sovietica, infatti, il solo servizio di illuminazione assorbe una quantita' di energia paragonabile a quella prodotta da 40 centrali nucleari del tipo di quella di Chernobyl. Le Cfl, simili alle comuni lampadine incandescenti, rispetto alle quali consumano pero' solo un quarto dell'energia, sono praticamente sconosciute nelle repubbliche della ex Urss. Le Cfl sono decisamente piu' care delle lampadine incandescenti, ma con i prezzi dell'energia elettrica in occidente, la differenza di prezzo viene compensata in meno di sei mesi di consumo. Ebbene, secondo i due fisici americani, l'introduzione delle Cfc sul mercato delle repubbliche dell'ex Unione Sovietica potrebbe fare risparmiare l'energia prodotta da cinque a dieci centrali come Chernobyl. (segue)

(sip/pan/adnkronos)