CINEMA: ''AGOSTO'' (2) - SPANO, VOGLIO DARE EMOZIONI
CINEMA: ''AGOSTO'' (2) - SPANO, VOGLIO DARE EMOZIONI

(ADNKRONOS) - E lo stesso film sembra fatto di schegge. ''Ogni piu' piccolo personaggio e' una pennellata di significato -dice ancora il regista- fa parte del corollario di persone superstiti del caldo che, ognuno con la sua follia, aiuta il protagonista a prendere coscienza di se' e della sua storia''.

Lui e' federico (Roberto Citran), un uomo ordinato, metodico, preciso, che convive da 5 anni con Silvia (sabina guzzanti). E' lei a spezzare questo ordine, questa metodicita' quando gli comunica di essere innamorata di un altro. da questo momento inizia la ricerca di quest'uomo dentro e fuori di se', per trovare soluzioni che non aveva mai immaginato di dover cercare. Girovaga in casa di amici, tra cui Jean Claude (Massimo Wertmuller) , anche lui da poco abbandonato. Federico e silvia si riScontrano e passano due giorni insieme ad analizzarsi, e la storia va avanti fino ad un finale che il regista non vuole annunciare.

''Non credo sia una storia minimalista -dice Spano- non credo molto in queste classificazioni di filoni. Penso semplicemente che il cinema debba dare delle emozioni, se queste poi siano chiuse in una casa o abbiano grandi orizzonti, alla Spielberg o alla bertolucci, non credo abbia importanza. Questa, poi, e' una storia d'amore -dove per amore non intendo solo il rapporto tra due persone- nella quale sicuramente, magari per aspetti diversi, tutti si possono ritrovare. E credo anche che il pubblico abbia bisogno di vedere questo genere di storie, proprio per questa eredita' di solitudine che tutti, in questo decennio, ci portiamo dietro''. (segue)

(RED/PE/ADNKRONOS)