I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Sarajevo. Da stamane la capitale della Bosnia e' oggetto di un violentissimo attacco delle formazioni serbe, che impiegano armi di ogni calibro e portata. I serbi starebbero cercando di bloccare la controffensiva sferrata dalle forze croato-musulmane per liberare la capitale della Bosnia Erzegovina. L'aeroporto e' intanto stato chiuso su ordine diretto del segretario generale dell'Onu Boutros Ghali a causa dei bombardamenti. Lo scalo rimarra' inattivo per almeno 72 ore. dopo le notizie diffuse dalla stampa in merito alle condizioni di vita nei campi di prigionia serbi, il Consiglio di Sicurezza ha chiesto alle autorita' di Belgrado di garantire ai rappresentanti della Croce Rossa immediato accesso ai campi. il presidente George Bush ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di riunirsi in seduta per discutere della questione.

Beirut. L'aviazione israeliana continua ad attaccare obiettivi libanesi. Una squadriglia ha bombardato questa mattina un campo del Fronte popolare per la liberazione della Palestina comandato da George Habbash, in una zona chiamata Rashadiye, 5 chilometri a sud di Tiro. Tre finora i feriti accertati. L'aviazione israeliana ha confermato l'attacco, il trentaduesimo dall'inizio dell'anno, affermando che i mezzi sono tornati alla base senza danni.

Mogadiscio. In Somalia, dove secondo l'organizzazione umanitaria francese, Medici Senza Frontiere, sono prossime alla morte per fame un milione e mezzo di persone, le Nazioni Unite hanno interrotto l'invio degli aiuti umanitari. L'inviato dell'Onu per la Somalia, l'algerino David Bassiouni, ha sospeso per un mese l'invio di aiuti a Mogadiscio causa della assenza di garanzie di sicurezza nel porto, sistematicamente saccheggiato dalle fazioni rivali che si contendono da novembre il controllo della capitale.

Mosca. Il ministro degli Esteri russo Andrei Kozyrev ha offerto oggi la disponibilita' del suo governo ad inviare un contingente di pace nel Nagorno Karabakh, sotto gli auspici delle Nazioni Unite. La Russia organizzera' un incontro venerdi' prossimo tra le parti opposte per cercare una soluzione al conflitto. Kozyrev si aspetta da questo incontro almeno la firma di una tregua. Intanto, sul Caucaso, i conflitti a fuoco sembrano intensificarsi, mentre fonti armene di Stepanakert hanno riferito di aver visto movimenti di truppe azere nella regione di Mardakert. Gli azeri, inoltre, hanno bombardato diversi villaggi nelle due province di Gadrut e Askeran. (segue)

(red/pe/adnkronos)