COSTO LAVORO: CONFARTIGIANATO (2) - NO ALLA MINIMUM TAX
COSTO LAVORO: CONFARTIGIANATO (2) - NO ALLA MINIMUM TAX

(Adnkronos) - Pur esprimendo ''soddisfazione e apprezzamenti'' per l'accordo interconfederale che prevede una doppio livello di contrattazione (nazionale e regionale), il Segretario Generale della Confartigianato, Giorgio Meli, ha spiegato, pero', le ragioni della mancata firma all'accordo siglato lunedi' tra Cna, Casa e Claai e Cgil, Cisl e Uil, dopo mesi di trattative e rinvii.

LA Confartigianato CRITICA il ''comportamento ambiguo del Sindacato'', che ''prima tratta con le confederazioni degli artigiani e poi - ha sottolineato Meli - firma con la Confindustria, ai danni dei lavoratori autonomi''. Vi sono, inoltre, punti di dissenso anche con le altre associazioni artigianali, in tema di politica fiscale e riguardo le norme transitorie dell'accordo, in particolare per i contratti a scadenza.

Cio' che si richiede ai sindacati, ha affermato Meli, ''e' un comportamento coerente con la dichiarata volonta' di creare un clima di collaborazione nelle imprese artigiane rifuggendo da accordi attraverso i quali si trasferiscono su di esse i costi delle ristrutturazioni''.

A proposito della tanto discussa ''minimum tax'', ad avviso della Confartigianato, la sua introduzione provocherebbe la cancellazione dagli albi di una grandissima quantita' di artigiani (la mobilita' dell'albo e' gia' del 15 per cento), che entrerebbero nel sommerso, senza partita iva, pagamenti fiscali ne' contributivi. QUANTO al problema dell'evasione fiscale, la Confartigianato auspica l' approvazione del progetto di riforma fiscale presentato, insieme alle altre confederazioni, al ministro delle Finanze, Giovanni Goria.

(red/PE/ADNKRONOS)