SANITA': DE LORENZO SU EMENDAMENTI LEGGE DELEGA (2)
SANITA': DE LORENZO SU EMENDAMENTI LEGGE DELEGA (2)

(ADNKRONOS) - ''laddove le regioni non siano in grado di governare la sanita', di risparmiare, di contenere la spesa - ha aggiunto de lorenzo - se la vedranno con i cittadini, a cui dovranno spiegare l'aumento dei contributi sanitari. Si risolvera' cosi' definitivamente il problema, senza piu' avere quel contenzioso tra stato e regioni, che ha di fatto mortificato da una parte l'autonomia regionale e dall'altra la necessita' che lo stato svolga un ruolo di indirizzo e coordinamento e non di contenzioso''.

In relazione alle forme mutualistiche da affidare ai sindacati il ministro de lorenzo ha spiegato che ''si tratta di una forma che rappresenta un tentativo di apertura nel futuro, di inserimento nell'europa. Non c'e' nulla che viene sottratto allo stato e non c'e' niente che viene eliminato creando un doppio servizio: quello per i ricchi e quello per i poveri. Non c'e' neanche una riduzione della contribuzione, ma soltanto la possibilita' di scegliere da parte del cittadino di rivolgersi anche ad organizzazioni che possono essere fatte dagli stessi sindacati dei lavoratori, che sono in grado di mettere in uso un sistema per erogare determinate prestazioni come l'assistenza farmaceutica e specialistica ad un costo piu' basso rispetto a quello dello stato. Naturalmente non e' in discussione l'assistenza ospedaliera e quella di medicina generale''.

''Il cittadino che vuOle staccarsi dal ssn - ha concluso de lorenzo - potra' avere dallo stato un contributo percentuale rispetto a cio' che viene speso attualmente per la prestazione. In questo modo lo stato avrebbe un risparmio certo e si eliminerebbe ogni traccia di 'soviet' che rimane in italia solo nella sanita', quando il processo di modernizzazione sta avvenendo in tutti gli altri settori: dalla privatizzazione delle partecipazioni statali alle riforme istituzionali''.

(ria/PE/ADNKRONOS)