BOSNIA: CAMPI, WASHINGTON CONDANNA, MA PRECISA
BOSNIA: CAMPI, WASHINGTON CONDANNA, MA PRECISA

Washington, 5 ago. (adnkronos) - Da Washington parte una dura accusa contro le forze militari serbe, responsabili di essersi fatte coinvolgere in azioni che riportano alla mente ''i crimini della Germania nazista''. A farsene portavoce e' il massimo esperto del Dipartimento di Stato per le questioni europee, Thomas Niles, che tiene pero' a sottolineare come l'amministrazione Bush non sia stata in grado finora di verificare le denunce secondo cui i serbi si stanno dedicando alla sistematica eliminazione dei propri ''nemici etnici''.

Niles ha risposto alle pressioni per un maggiore intervento americano nella guerra balcanica, rilevando come l'amministrazione americana stia premendo affinche' le Nazioni Unite autorizzino il ricorso all'uso della forza per garantire i rifornimenti di generi alimentari e di medicinali alle citta' bosniache assediate dai serbi. Gli Stati Uniti sono pronti a fornire i mezzi navali ed aerei per garantire la riuscita di una simile missione.

Ed ha insistito sul fatto che le sanzioni economiche e politiche potrebbero rivelarsi ora sufficienti per forzare la Serbia a porre fine alla sua aggressione, ed e' tornato sulle dichiarazioni rilasciate dal portavoce del Dipartimento di Stato, Richard Boucher: le sue parole - ha detto - sono state oggetto di un equivoco. (segue)

(cin/PE/ADNKRONOS)