KENNEDY: OSWALD PESSIMO TIRATORE, IL KGB NON C'ENTRA
KENNEDY: OSWALD PESSIMO TIRATORE, IL KGB NON C'ENTRA

Mosca, 5 ago. (adnkronos) - Ci sono nuovi documenti, sei volumi interi, sui due anni e mezzo di permanenza in Unione Sovietica di Lee Harvey Oswald, dai quali risulta chiaramente che il KGB sovietico non ebbe nulla a che fare con il complotto per uccidere il presidente degli Stati Uniti e che oltretutto l'uomo accusato dal rapporto Warren di essere l'unico autore dell'assassinio politico piu' discusso del secolo era un pessimo tiratore, che non avrebbe mai potuto colpire quel bersaglio in movimento e a quella distanza.

La nuova rivelazione viene da Eduard Shirkovsky, il capo dei servizi di sicurezza della repubblica bielorussa, che non esclude la possibilita' di rendere pubblici i documenti, se il parlamento della Bielorussia cosi' vorra'. E ci sono decine di storici e appassionati che vorrebbero mettere le mani su quei documenti.

Nelle sue anticipazioni alla stampa, Shirkovsky ha rivelato che il KGB, come avrebbe fatto con qualunque asserito ''disertore'' americano che chiedeva asilo in Urss, tenne costantemente d'occhio Oswald, come dimostrano ampiamente i ben sei volumi di documenti e rapporti messi insieme fin dal primo giorno del suo arrivo nel 1959. Il KGB sapeva che Oswald possedeva un fucile in quanto membro di un circolo di appassionati locali, ma ci sono numerose testimonianze secondo le quali non lo sapeva affatto usare bene, ''non tanto da poter uccidere il presidente, comunque'', come ha precisato Shirkovsky. I servizi segreti sovietici alla fine giunsero alla conclusione che Oswald era un po' strano e comunque inoffensivo e non legato alla Cia.

(cab/gs/adnkronos)