NAZISTI: LA MERCEDES-BENZ VUOLE RIABILITARSI
NAZISTI: LA MERCEDES-BENZ VUOLE RIABILITARSI

New York, 5 ago. -(adnkronos)- Il passato nazista della Mercedes-Benz si ritorce ancora contro la casa automobilistica tedesca. Per decenni impegnata nel sopprimere le prove della sua complicita' con i nazisti, la Mercedes-Benz, che sfrutto' come schiavi decine di migliaia di prigionieri detenuti nei campi di concentramento, e' ora impegnata in un'aula di tribunale a New York. Tirata in ballo da un ex impiegato ebreo, Bruce Ehrmann, che sostiene di essere stato licenziato ''su basi antisemite'' e che ha denunciato persecuzioni razziali da parte del suo superiore, la Mercedes-Benz e' passata al contrattacco chiedendo al giudice della Corte suprema dello stato di New York, Carol Arber, di non tenere conto di tutte le accuse mosse dall'impegato.

La linea difensiva della Mercedes e' che la filiale americana della casa automobilistica non esisteva nemmeno al'epoca dell'olocausto. Tuttavia, gli avvocati di Ehrmann, i cui nonni morirono in un campo di concentramento nazisti, insistono sul fatto che il loro cliente - che veniva persino seguito in bagno e sbeffeggiato sulle sue ''abitudini ebraiche'' dal concessionario Charles Luciano - abbia ragione di ritenere il clima generale alla casa tedesca ''significativo'' nel contesto del processo.

''Avevo studiato il passato della Casa nei minimi particolari proprio per esser in grado di dimostrare ai miei clienti ebrei che in realta' non c'era nulla di male nell'acquistare una macchina con quel passato. Ma sono giunto alla conclusione - ha dichiarato Ehrmann - che la Mercedes, oggi come allora, autorizza un rude antisemitismo fra i propri dipendenti''.

(lar/pan/adnkronos)