MUSICA: MORTO JOHN CAGE, TRIBUTI E REAZIONI
MUSICA: MORTO JOHN CAGE, TRIBUTI E REAZIONI

New York, 13 ago. (adnkronos) - ''Non esiste uno spazio vuoto, come non esiste un tempo vuoto. C'e' sempre qualcosa da vedere, qualcosa da sentire. Di fatto, per quanto tentiamo di fare del silenzio, non ci riusciamo... Fino a quando moriro' ci saranno suoni. E continueranno dopo la mia morte. Non si deve temere per il futuro della musica''. Queste parole, dal suo stesso libro ''Silence'', costituiscono probabilmente il tributo migliore, e allo stesso tempo il miglior testamento spirituale, di John Cage, il genio musicale, o meglio l'inventore di musica, come amava definirsi. Lo ricorda stamane, aprendo il suo necrologio proprio con queste parole, il ''Washington Post'' che dedica naturalmente la prima pagina, come tutti gli altri giornali americani, alla notizia della morte del compositore, pittore, poeta, saggista ed esperto di molte cose, ucciso ieri da un ictus all'eta' di 79 anni, nella sua casa nel quartiere di Chelsea a Manhattan.

Definito senza mezzi termini come il piu' influente compositore e ''pensatore musicale'' americano del secolo, amava ripetere di essere un inventore, come suo padre, solo in campo nusicale: ''Mio padre diceva che quando la gente dice 'non si puo'', non fa che indicarti una via da seguire''. Fedele a questo motto, nel 1934 a soli 22 anni scriveva gia' musica dodecafonica, subito definito da Arnold Schoenberg come il suo miglior allievo, nel 1938 varava la sua orchestra a percussione, nel 1940 componeva per ''piano preparato'' (con vari oggetti inseriti fra le corde), nel 1942 introduceva i primi suoni elettrici in concerto. (segue)

(cab/gs/adnkronos)