ARMI CHIMICHE: USA (2)
ARMI CHIMICHE: USA (2)

(adnkronos) - Le contestazioni anti-inceneritore di Anniston non sono pero' un caso isolato: la distruzione degli arsenali di armi chimiche sta infatti diventando una questione assai spinosa in tutti gli Stati Uniti. Le prime ''grane'' sono cominciate negli anni '80, quando il Congresso ordino' di distruggerle, abbandonando i sistemi tradizionali - seppellimento in fondo al mare o falo' in apposite fosse - giudicati troppo pericolosi.

Si decise allora di costruire otto grandi inceneritori su tutto il territorio federale, con un costo previsto di otto miliardi di dollari (poco meno di diecimila miliardi di lire). Nessuno aveva pero' previsto le reazioni allarmate della popolazione e a poco e' servito tacciare gli oppositori di ''antipatriottismo'' e ''scarso spirito nazionale''. Alcuni stati come il Kentucky e l'Indiana hanno addirittura approvato leggi che di fatto impediscono la costruzione degli inceneritori e il Maryland sta per votare una legge ancor piu' severa.

A rendere piu' esplosiva la situazione si e' aggiunto uno studio dell'associazione ambientalista Greenpeace che critica duramente l'amministrazione federale, accusandola di non voler esplorare soluzioni alternative, per esempio la decontaminazione chimica o biologica. L'esercito ha risposto affidando una ricerca al Consiglio di ricerca dell'Accademia nazionale delle Scienze, la quale non sara' pero' in grado di offrire una soluzione prima dell'inizio del prossimo anno.

(ccr/gs/adnkronos)