AOSTA: LA REGIONE ORA DICE NO AL ''SUPERPHENIX''
AOSTA: LA REGIONE ORA DICE NO AL ''SUPERPHENIX''

Aosta, 8 Set. - (Adnkronos) - polemiche in Valle d'Aosta sulla decisione della giunta regionale di richiedere la demolizione del ''superphenix'', il mastodontico elettrodotto che attraversa il territorio regionale valdostano trasportando energia elettrica dalle centrali di Creys-Malville in Francia a quella di Rondissone (Torino).

Gia' a suo tempo, la costruzione del colossale impianto elettrico, costato oltre 200 miliardi, suscito' molte perplessita' e decise proteste degli ambientalisti (oltre ad attentati di sedicenti gruppi ecologisti francesi) e qualche denuncia alla magistratura. Ma gli enormi tralicci che attraversano La Valle' per oltre 50 chilometri, vennero innalzati lo stesso e valsero ad Augusto Rolandin, allora presidente della giunta, il premio Attila, il sarcastico riconoscimento consegnato dal WWF alle ''autorita' meglio distintesi per gli scempi ambientali''.

Oggi lo stesso Rolandin, nell'attuale giunta assessore all'agricoltura, chiede la distruzione dell'elettrodotto. La giunta regionale ha fatto propria la proposta che arrivera' a giorni sul tavolo dei ministeri ai lavori pubblici e all'ambiente.

''L'insediamento - dice Rolandin - non ha portato vantaggi alla Valle d'Aosta: prima serviva a portare l'energia in Nord Italia e ora che la centrale francese e' chiusa (da pochi mesi per motivi di sicurezza, ndr) non serve nemmeno piu' a questo scopo. Abbiamo sopportato i danni ambientali per anni e ora cerchiamo di riparare almeno ai piu' vistosi''. (Segue)

(Bdp/zn/adnkronos)